Ursula Hirschmann, che cambiò più frontiere che scarpe

«Non sono italiana benché abbia figli italiani, non sono tedesca benché la Germania fosse una volta la mia Patria. E non sono nemmeno ebrea, benché sia un puro caso se non sono stata arrestata e poi bruciata in uno dei forni di qualche campo di sterminio… Noi déracinés dell’Europa che abbiamo “cambiato più volte di frontiera che di scarpe” – come dice Brecht, questo re dei déracinés   – anche noi non abbiamo altro da perdere che le nostre catene in un’Europa unita e perciò … Continua a leggere ›

Stacey Abrams, nel blu rivinto di blu

Due anni fa prese una batosta alle elezioni. Per l’amarezza rinunciò pure a riconteggiare i voti. E pianse, pianse per dieci giorni.   Poi però.   Poi però si rialzò. Non si lagnò su come l’avessero fatta fuori gli imbroglioni o i cattivi, no. Era convinta di aver perso perché molte minoranze non erano state messe in grado di votare. Quindi, si disse, se mi servono più voti vediamo intanto di portare più gente a votare.   Ha fondato “Fair … Continua a leggere ›

Saturno pro e contro

Fra poco assisteremo alla Grande Congiunzione Giove Saturno, un fenomeno che si verifica ogni 400 anni, l’avvicinamento di due pianeti estranei che si rincorrono da quattro secoli. Finalmente li vedremo insieme. Li vedremo noi. Perché loro staranno a 800 milioni di chilometri di distanza. La Grande Congiunzione, altra grande metafora dell’amore e dei Dpcm, amiche e amici.

La rivoluzione di Antonella. Che è anche la nostra

Poco fa questa donna ha iniziato una delle scalate più impegnative della sua (e della nostra) vita: Antonella Bellutti due volte campionessa olimpica, si candida alla presidenza del Coni. Spesso diciamo che “ci vorrebbe una donna”: non è così, al Coni serve QUESTA persona, proprio lei che sì, tra l’altro, è anche una donna e sarebbe la prima a ricoprire quella carica. Mai, finora, il Coni ha avuto un vero atleta al suo vertice. Tranne molti campioni di slalom di … Continua a leggere ›

Las Mariposas

Quella mattina il caporale della Polizia Nazionale, Ciriaco de La Rosa, sta scegliendo quattro giovani militari per portare a termine l’incarico ricevuto: i loro nomi sono Alfonso Cruz Valerio, Emilio Estrada Malleta, Néstor Antonio Pérez Terrero e Ramón Emilio Rojas Lora. Per farli muovere in incognito gli fa trovare un maggiolino Volkswagen. Partono il 18 novembre, ma tornarono senza aver eseguito l’ordine perché, dicono al superiore, le tre donne non erano sole, avevano con sé i bambini. Ci riprovano il … Continua a leggere ›

We will Pop you

Ormai credo l’episodio sia conosciuto in ogni vostro anfratto e forse anche entrato negli Annali del giornalismo italiano ma oggi mi corre ugualmente l’obbligo di una ennesima, contrita rievocazione. Che certe colpe non si potranno espiare mai. E dunque Redazione politica e interni del quotidiano nel quale lavoravo, interno giorno, anni fa. Dopo mesi di notizie in breve mi avevano alfin dato una promozione e messa a controllare le agenzie di stampa. Ero ammessa alla riunione di Direzione, si impostava … Continua a leggere ›

Il CDC e altri problemi

In merito alla questione “compagno di coccole”, da qui in avanti denominato CDC, ovvero geniale idea del Belgio per cui una persona può incontrare sotto lo stesso tetto un’altra persona non convivente “allo scopo di infonderle un beneficio emotivo”, comunico che non è che con il lockdown siano stati immessi sul mercato altri prototipi di masculo prima sconosciuti che ora possiamo finalmente incontrare: se il CDC non ce lo siamo trovate finora non è perché eravamo schizzinose ma perché ‘sto … Continua a leggere ›

Gigi, tuà, a muà, nun te ne dovevi annà

“Oggi sono tristissima. Lo amavo, Gigi. Lui ovviamente non lo sapeva. E insomma a un certo punto mi misi con un ragazzo perché gli assomigliava tantissimo. E sai una cosa Meripo’? Ha pure funzionato per un bel po’”. Ci sono bravissimi attori. E poi sono quelli che ti entrano dentro così. E tu, ragazzo che assomigliavi a Gigi, sappi che gli devi ‘sta gnoccolona amica mia. Quanto a te, Gigi, tuà a muà nun te ne dovevi annà. Perché “da … Continua a leggere ›