Marini, i proiettili, la vita

Un giorno, a piazza del Gesù, gli arrivò una lettera minatoria con dei proiettili dentro. Nello sconcerto generale, e fra Digos e caos tutto intorno, bussai alla sua porta.
-Entra, entra, che c’è?
-Franco ma ma.. oh mi dispiace
-Ma che?
_Franco, la lettera con i proiettili…
-Tizià… i proiettili sono della seconda guerra mondiale: manco nuovi, l’hanno comprati…
Franco Marini, io non ti dimenticherò mai. Mai.

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